BTP e la nazionalizzazione del debito.
Su un articolo del Fatto Quotidiano si riporta che nell’ultimo trimestre il nostro debito in mano estera è sceso dal 40 al 30%, con un conseguente aumento della quota in mano al nostro sistema bancario. Ci stiamo giapponesizzando. Il Giappone con debito/pil monstre credo doppio rispetto al nostro, sembra (almeno fino ad oggi) essere immune alla crisi del debito, con oltre il 90% dello stesso in mano ai giapponesi. In pratica lo stato emette titoli che la BOJ compra. Ho letto da più parti che questa sarebbe una soluzione anche per noi, peccato che la nostra banca d’Italia non può comprare il debito dello stato stampando come fa la sua collega giapponese. Noi abbiamo un sistema anomalo dove una banca centrale europea presta (regala) soldi alle banche perché queste comprino titoli di stato, una stortura. E cosa accadrà quando come il Giappone avremo tutto il debito all’interno ma non potremo stampare moneta? Chi sottoscriverà le nuove emissioni quando dall’estero non saranno più interessati al nostro spread perché non avranno più btp in portafoglio? Le nostre banche all’infinito? I cittadini senza più risparmi divorati dalle tasse? E quanti altri btp day dovremmo sorbirci ancora prima di avere il 90% del debito in casa?
Pubblicato da Angelo Meschi alle 10:20 in Crisi del debito, Crisi zona euro, Titoli di Stato





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