Altri 1.000 mld € per sterilizzare il default greco
Questione di settimane, se non di giorni, e il default greco sarà cronaca passata. Per evitare l’onda d’urto del relativo tsunami, potrebbe arrivare il nuovo QE della BCE che secondo il Financial Times, dovrebbe mettere sul piatto prestiti intorno ai 1.000 mld di euro come già fatto a dicembre quando con l’operazione LTRO prestò al sistema bancario 489 mld. Il QE3 per sterilizzare il successivo default del Portogallo può ancora aspettare qualche mese. In particolare le nostre banche che a dicembre chiesero in prestito ben 116 mld (quasi ¼ del totale) potrebbero raddoppiare. Il sistema è così preoccupato di salvare se stesso che metterebbe anche 1 mld di mld di liquidità se servisse. Peccato che tutta questa carta di dubbia qualità faccia il gioco delle 3 campane, esce dalla BCE e va a sostenere principalmente i debiti dei paesi in crisi attraverso le banche, per tornare alla BCE, in un disperato tentativo di tenere in vita il mega sistema ponzi planetario, perché come sostiene ancora il Financial Times c’è scarsa prova che i soldi stiano andando all’economia reale prolungando solo le distorsioni del mercato. E non è che un debitore diventa solvente solo perché qualcuno compra all’infinito il suo debito, altrimenti non fallirebbe mai nessuno.
Pubblicato da Angelo Meschi alle 17:09 in BCE, Crisi del debito, Crisi zona euro





Ryuzaki | gen 31, 2012 | Reply
Ciao,
il DAX ormai è impostato in netto rialzo. Non entro.
L’oro sembra partire… ma ha oscillato troppo, non entro.
Fa paura che non ci sia alternativa alla purga troika. Intanto la germania sta alla grande, disoccupazione bassa e dax che corre.
Anche per piccoli trading da profano e’ difficile trovare gli asset giusti. Ora sono salito su ETF emerging market, con soli 3k sono a +3% lascio correre.
ciao
Angelo Meschi | feb 1, 2012 | Reply
Ciao
Io resto sempre della stessa idea, finchè si tiene in piedi il mega sistema ponzi planetario stampando e indebitandosi sempre più, per il lungo periodo non vedo particolari problemi per il gold & silver, io sono del partito che il prezzo dell’oncia di gold arriverà alla parità col DJ dovesse essere anche a 12.000, per il silver chi mi conosce per forum sa che per me potrà vedere anche i 100 usd l’oncia entro il 2015. Ovvio nel breve/medio i ritracciamenti (anche marcati pr l’argento) sono fisiologici dopo i vari up-trend. Sui mercati azionari si viaggia a diverse velocità, USA per conto prorio col DJ ad appena l’11% dai max di sempre, nella zona euro le varie performances rispecchiano la situazione dei singoli paesi, mentre molti emergenti sono a un passo dai max assoluti come per es. Perù, Messico, Malesia, Indonesia o già a nuovi max assoluti come le Filippine.
Ryuzaki | feb 1, 2012 | Reply
io trado l’oro con etc gold bullion.
purtroppo da 6 mesi oscilla ampiamente tra 115 e 128, oscillazione troppo ampia e non sono esperto da capire quando entrare.
Certo che un esperto (quei rari che comprano ai minimi e vendono ai massimi, se esistono) fa i miliardi…
Io entro quando “a naso dal grafico” vedo che ha preso il trend up. Al massimo vedo le medie 200 e 20 se si incrociano. Altro non so.
Ho venduto ETF emerging market, 100euro netti in saccoccia con 3k in un paio di settimane.
ciao
Ryuzaki | feb 1, 2012 | Reply
Le notizie come queste:
“Usa: Adp,a gennaio +170.000 posti lavoro”
come le valuti?
gli usa stampano, ma creano lavoro (ma la classe media esiste ancora? e il valore reale dei salari?)
la germania ha bassa disoccupazione perché si finanzia a 0.
gli emergenti crescono per via del sistema ponzi planetario.
tutto il resto boccheggia in lacrime e sangue.
sei d’accordo?
Angelo Meschi | feb 1, 2012 | Reply
Si il modello al momento premia chi stampa o chi si finanzia a tassi competitivi, chi come noi non può mettere in pratica politiche ultra-espansive(che alla fine significano stampare) è messo fuori gioco dalla sostenibilità del debito da rifinanziare in maniera penalizzante.
Se non stampi puoi solo abbattere il debito con la crescita o con le tasse o con un mix delle due, ma solo tasse si rivelerà un boomerang.
Ciao